Regione Campania: un modello felix anche per l’innovazione

Un nuovo modello fortemente focalizzato su talenti, competenze, tecnologia, innovazione e interventi mirati a sostegno delle startup: visione ed execution si incontrano in Campania

 

 

La Campania è una regione famosa per le sue bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche. Grazie a un mix vincente tra la vitalità delle giovani menti del territorio e una serie di politiche regionali di sostegno all’iniziativa imprenditoriale innovativa, la Campania è diventata anche un hub di talenti imprenditoriali.

Startup, ricercatori, sviluppatori possono contare in Campania su uno scenario orientato all’eccellenza della rete accademica e incentrato sull’integrazione virtuosa tra pubblico e privato, con un solido network di strutture deputate alla creazione e incubazione d’impresa, e supportato da specifici strumenti di sostegno finanziario alle idee imprenditoriali innovative.

Un nuovo modello, fortemente focalizzato su talenti, competenze, tecnologia, innovazione e interventi mirati a sostegno delle startup.

La Regione Campania punta a consolidare sempre di più questo scenario, mettendo in campo programmi e strumenti finalizzati a rendere la comunità regionale degli innovatori sempre più ampia, integrata e connessa alle ultime innovazioni.

 

Talenti, competenze, tecnologia: un ecosistema ricchissimo

 

L’ ecosistema imprenditoriale e innovativo della Regione Campana è attivo, forte e vitale, ricco di opportunità e in grado di contribuire a innalzare la competitività del territorio.

Sul territorio sono presenti:

  • 7 atenei (6 pubblici e 1 privato)
  • 2 IRCCS
  • 40 centri di ricerca avanzata attivi nel trasferimento tecnologico e nei servizi di innovazione
  • 7 Distretti Tecnologici (DAT) e 21 laboratori pubblico-privati che operano nelle filiere strategiche regionali: aerospazio, biotecnologie, salute e agroalimentare, energia e ambiente, beni culturali, edilizia sostenibile, smart communities, nanotecnologie, trasporti e logistica, oltre a settori emergenti come la blue economy e comparti maturi quali il sistema moda

30 sono le strutture di supporto alla creazione di impresa; 1234 le startup innovative (dati ottobre 2021). La Campania è inoltre la 3° regione italiana per dimensioni e volumi; Napoli, la terza provincia.

Nel periodo 2014-2021, oltre 1 miliardo di euro è stato investito in Ricerca e Innovazione (+ Agenda Digitale)

 

La Campania a Maker Faire Rome 2021

 

La Campania sarà presente a Maker Faire Rome con una delegazione di soggetti con uno stand istituzionale e sul palco arriveranno tre storie di eccellenza, tutte da scoprire presso i suoi spazi nell’area del Gazometro Ostiense, dall’8 al 10 ottobre 2021.

 

Progetto Readi-FP Nasa 

ReADI FP è un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Campania – nell’ambito delle misure di trasferimento tecnologico –  per studiare l’osteoporosi e le possibili cure in ambiente spaziale, attraverso la realizzazione di un nuovo farmaco specifico ad elevata efficacia a base di elementi naturali estratti dalle vinacce di vino, che proteggano il tessuto osseo durante le missioni spaziali.

L’analisi molecolare avanzata in condizioni di microgravità rappresenta un innovativo modello di studio i cui risultati potrebbero contribuire ad aprire nuovi scenari nella comprensione, nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi non solo degli astronauti ma anche dei pazienti comuni.

 

 

Il 29 agosto u.s, alle ore 09:34 (ora italiana), è stato lanciato con successo, dalla base di lancio John F. Kennedy Space Center della NASA a Cape Canaveral, il razzo FALCON 9 di SPACEX con a bordo l’esperimento ReADI-FP (REducing Arthritis Dependent Inflammation First Phase), micro laboratorio di biologia per lo studio della prevenzione dell’osteoporosi “Made in Campania”.

Il razzo ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 30 Agosto alle ore 17:00 (ora italiana) e vi resterà per circa 10 giorni durante i quali, l’esperimento ReADI-FP, attivato dagli astronauti della Nasa, funzionerà in modo automatico, producendo evidenze scientifiche che saranno poi recuperate al rientro dal team di progetto per le analisi post-volo.

Il progetto ReADI FP rappresenta le capacità di eccellenza e di contaminazione dell’ecosistema R&I campano: ideato dal Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ingegnerizzato dal Marscenter, con ALI Scarl – Aerospace Laboratory for Innovation in collaborazione con l’azienda vinicola Mastroberardino. Sono inoltre partner del progetto Nanoracks Europe, Minerva Research Labs e BCTrade.

ReADI FP rientra nel progetto CA.DI.RA, CApsula DI Rientro Atmosferico (coordinato da Ali e finanziato dalla Regione Campania) che prevede la realizzazione di un prototipo di capsula spaziale capace di rientrare dallo spazio grazie alla tecnologia proprietaria IRENE®, progetto condotto in partenariato con il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali di Capua e Space Factory, startup di Ali.

 

Loris Caputo e Miutifin

 

Loris Caputo ha 18 anni, è di Salerno. Ha frequentato il liceo classico; è un amante della musica e della tecnologia. A 13 anni ha iniziato a sviluppare codici per software e piattaforme web, a 14 ha lanciato la prima versione di Miutifin, sviluppandola interamente da solo, per divertimento, durante il primo anno di liceo.

Miutifin, in primis, è un servizio online alla portata di tutti che permette di creare musica attraverso una tastiera virtuale, salvare e proteggere le tracce non più in locale, ma in cloud. La piattaforma mette insieme due importanti funzionalità che dominano l’industria musicale: la produzione e la distribuzione, tutto in un unico servizio.

 

 

Da quel giorno la piattaforma ha acquisito migliaia di utenti e ha scelto di portarla avanti più seriamente. Dopo un anno, Loris è entrato in contatto con Marco Landi, ex presidente di Apple US, che ha scelto di investire in Miutifin e di aiutarla a diventare un vero progetto imprenditoriale. Dopo due anni di studio e approfondimento in ambito tech a Siena, dove studia intelligenza artificiale e machine learning, Loris ha aperto ora un ufficio a Salerno e sta creando il proprio team operativo. Miutifin è infatti cresciuta molto rapidamente, arrivando a circa 200.000 utenti mensili, ha stretto partnership con diverse realtà nell’industria musicale ed è ora pronta a scalare ancora.

 

Ilaria Improta e Wolffia

 

Wolffia è una startup innovativa che aiuta le aziende manifatturiere, in gran parte appartenenti al campo aerospaziale, che lavorano materiali compositi a risolvere il problema dello smaltimento degli sfridi di produzione in modo alternativo, reinserendoli sul mercato ad un costo vantaggioso, per altre aziende, università e centri di ricerca. Il tutto realizzato attraverso l’ausilio di un magazzino intelligente, il quale permetterà di controllare le scorte, il materiale, prevedere le entrate e monitorarle, in modo da andare anche a creare dei database per la comunità scientifica.

A seconda dei dettagli della propria utenza è possibile operare su Wolffia come cliente “Fornitore” o come cliente “Acquirente”: i primi avranno la possibilità di cedere i loro sfridi/scarti di produzione, stornandoli dalla quantità di materiale caratterizzato come rifiuto da smaltire; i secondi avranno la possibilità di accedere ad un ampio catalogo di prodotti da cui scegliere quello a loro più consono a seconda delle proprie esigenze.

Il tutto in forma anonima al fine di preservare l’identità di fornitori e acquirenti. Il team di Wolffia è composto da Dottori di ricerca e Ph.D. Student provenienti dall’Università degli studi di Napoli Federico II.

 

La sua ideatrice e founder è Ilaria Improta, laureata in Ingegneria dei materiali. Attualmente vincitrice del concorso di dottorato in ‘Ingegneria dei prodotti e processi industriali’ presso Università degli Studi di Napoli “Federico II”, all’interno del dipartimento di ingegneria chimica, dei materiali e della produzione industriale (DICMAPI) il cui argomento di dottorato è “Monitoraggio di lavorazioni per asportazione di materiale composito e leghe speciali”.

Loris Caputo, Ilaria Improta, l’assessora Valeria Fascione e un ricercatore del progetto Readi-FP Nasa saranno presenti a Maker Faire Rome, negli spazi di Regione Campania. Vieni a incontrarli e a scoprire quanta innovazione sa offrire questa Regione!


 

Maker Faire Rome – The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma e organizzata dalla sua Azienda speciale Innova Camera, si impegna da ben otto edizioni a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

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