Maker Faire Rome 2021 ha scelto l’area del Gazometro Ostiense come sede per la sua edizione in presenza

La scelta del Gazometro Ostiense segue quella di valorizzare il capitale d’innovazione della città di Roma – passato, presente, futuro

 

Come già annunciato, Maker Faire Rome 2021 si terrà nell’area del Gazometro Ostiense. 

Una scelta che riporta in città la manifestazione, dopo numerose edizioni presso la Fiera di Roma e, soprattutto, dopo l’edizione interamente digitale del 2020.

La scelta dell’area più iconica e vibrante della città, il Gazometro Ostiense, è tutto fuorché casuale. Soprattutto, è ricca di messaggi. L’area del Gazometro Ostiense è quella dove già Talent Garden e NABA hanno scelto di insediarsi, dove presto troverà sede anche Joule – la scuola di impresa sostenibile di Eni. Prima di tutto, è l’area che, sin dai primi del Novecento significa “innovazione”, “crescita”, “sviluppo” per la città, e dalla città verso il mondo. 

Un’area di Roma inserita nel 2020 dal Guardian nella classifica dei quartieri più promettenti d’Europa, all’ottavo posto e unica città italiana.

Il presente e il futuro dell’area Gazometro

L’ex Gazometro Ostiense è una icona del passato industriale di Roma. Un landmark di interesse storico, visuale e paesaggistico, che sta vivendo una trasformazione potente. 

Al Gazometro è stato affidato, negli anni, il compito di rilanciare le notti estive romane con feste, concerti, mostre, serate bagnate da momenti di aperitivo italiano. Affacciato proprio sulle rive del Tevere, non smette mai di stupire turisti e romani per il modo con il quale si staglia sull’orizzonte della città e ne ridefinisce lo skyline.

L’area del Gazometro occupa una superficie di oltre 12 ettari dove Eni – main partner di Maker Faire Rome 2021 – sta procedendo al costante recupero delle aree industriali e alle opere di bonifica. Un’area che si candida a trasformarsi in un ecosistema aperto dedicato ai nuovi modelli di business non emissivi e allo sviluppo di filiere imprenditoriali. Non a caso in questo perimetro di innovazione è stato inserito l’headquarter di Joule, la Scuola di Eni per l’Impresa, creata per promuovere la formazione imprenditoriale sostenibile e l’accelerazione di startup con iniziative di business ascrivibili agli ambiti della transizione energetica, della decarbonizzazione e dell’economia circolare

In questo stesso luogo si è insediato di recente anche ZERO, l’acceleratore clean-tech della Rete Nazionale di Cassa Depositi e Prestiti che vede già collaborare Eni con CDP Venture, Lventure, ELIS, Acea, Maire Tecnimont e Microsoft. Dieci tra le migliori startup italiane 7 hanno già iniziato qui il loro percorso di accelerazione e lancio sul mercato. L’obiettivo è arrivare ad avviare circa trenta realtà imprenditoriali avviate nel prossimo triennio.

Negli stessi spazi in cui la Roma industriale aveva avviato nei primi del Novecento l’estrazione del gas dal carbone per dare energia all’industria e alla città, nasceranno progetti di innovazione tecnologica che contribuiranno agli obiettivi dell’Agenda 2030.

Storia del Gazometro Ostiense

Il Gazometro è un vero pezzo di gloria industriale di Roma, una gigantesca figura in qualche modo “fuori luogo” nel quartiere che pure rappresenta così fortemente. In questo senso il Gazometro è romano che più non si può, ambasciatore di una città che accoglie e integra. Un po’ come accade anche all’Ostiense, il quartiere che gli sta intorno e che ha attraversato un importante processo cultural che anche il cinema ha descritto bene. Il regista turco Ferzan Ozpetek, ad esempio, storico residente dell’Ostiense, ha dichiarato in un’intervista che una piccola passeggiata intorno a quel “meraviglioso Colosseo industriale è sufficiente per dargli tranquillità”: non a caso, il Gazometro compare in molti dei suoi film.

I gazometri ospitati nell’area sono tre: i primi due, più piccoli, risalgono al 1910 mentre il più grande e famoso è apparso nei registri ufficiali il 28 giugno 1935.

Quando Roma diventa Capitale è poco più di un borgo, protetto dalle Mura Aureliane. Il Sindaco Ernesto Nathan nel 1909 porta all’approvazione un piano regolatore che prevede la creazione di un nuovo quartiere industriale all’inizio della Via Ostiense. Nascono così la Centrale Termoelettrica Montemartini, i Mercati Generali, i Magazzini Generali e i Gazometri, che abbiamo scelto come location per Maker Faire Rome 2021. Scopriamo insieme le ragioni di questa scelta.

Ostiense, l’anima vibrante della Capitale

Originariamente zona industriale, poi quartiere popolare abbandonato, oggi Ostiense sta attraversando una trasformazione culturale importantissima e centrale per la città.

In anni recenti, la vita notturna dell’ Ostiense ha marcato la linea per altre realtà, in città e in Italia e il fermento imprenditoriale non poteva che seguirne la traccia.

Il quartiere si sviluppa intorno a Via Ostiense, la via principale, da cui prende il nome. Via Ostiense, un tempo antica strada romana dal mercato del bestiame dalla città alla città portuale di Ostia, è oggi una strada commerciale e arteria importante della viabilità

Quartiere volto a servire la realtà industriale di Roma, Ostiense ha una grande ricchezza di cose da vedere e da fare e ottimi posti dove mangiare. Il quartiere è stato creato all’inizio del XX secolo come primo distretto industriale della città. Il massivo piano urbanistico del 1909 voluto dall’allora sindaco Ernesto Natham, trasformò completamente l’area, individuando in quel quadrante della città la location perfetta per la creazione di una zona produttivo-industriale. L’Ostiense era ideale principalmente per due motivi: era vicina al Tevere, allora importante via di trasporto delle merci, e ai quartieri operai di Testaccio e Garbatella.

Edifici come le principali centrali elettriche, una serie di gasometri, stazioni militari, magazzini e fabbriche ne fecero il simbolo della modernità e dell’ingresso nella nuova era. 

A due passi dal centralissimo quartiere Testaccio e dal cimitero acattolico, situato tra le Mura Aureliane e le rive del fiume Tevere, oggi Ostiense è un passaggio obbligato per chiunque voglia conoscere questo aspetto della città, sempre più vibrante di progetti e iniziative ad alto valore culturale e imprenditoriale. Proprio nell’area dei Gasometri, che abbiamo scelto per l’edizione 2021 di Maker Faire Rome, trovano ospitalità anche Talent Garden – con il campus più grande d’Europa – e la NABA, prestigiosa accademia di design milanese che ha scelto proprio questo quartieri e questi spazi per la sua sede romana.

Ernesto Nathan: una nuova Roma agli inizi del Novecento

Nato in una famiglia che sostenne Mazzini in Inghilterra ed espressione del volto progressista e liberale, Nathan fu il primo sindaco di Roma a non essere legato alla classe dei proprietari terrieri e alla nobiltà romana.

Durante il suo quinquennio, Nathan riuscì davvero a cambiare il volto di Roma realizzando progetti a lungo termine di cui ancora resta traccia grazie al piano regolatore varato  nel 1909. Prima del XX secolo infatti, Roma non si era ancora espansa oltre le mura Aureliane con un progetto organico. A lui si deve la creazione delle aziende municipalizzate dei trasporti, della distribuzione dell’acqua, della luce e del gas, in un intento modernizzatore di una città difficile che la sua visione volle fortemente trasformare in una capitale cosmopolita, esempio di amministrazione laica e democratica per l’intera nazione.

La destinazione dell’area dell’Ostiense a polo d’innovazione industriale e imprenditoriale fu una delle sue intuizioni. 

Maker Faire Rome e il Gazometro Ostiense

Il quartiere Ostiense marca una storia di rinascita e archeologia industriale.

Maker Faire Rome, nella sua edizione 2021 – un’edizione ’boutique’: dimensionalmente più piccola, focalizzata sull’innovazione di processo almeno su quanto quella di prodotto, orientata a valorizzare al massimo l’eccellenza che Roma e l’Italia sanno offrire – vuole evidenziare essa stessa questa idea di ‘rinascita’ e celebrarla nei luoghi che più la assecondano. 

Ti aspettiamo al Gazometro Ostiense di Roma l’8, 9 e 10 ottobre, o online su www.makerfairerome.eu


 

Maker Faire Rome The European Edition si impegna da ben otto edizioni a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

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È la più importante manifestazione sull’innovazione. Un evento ricco di invenzioni e creatività, che celebra la cultura del “fai da te” in ambito tecnologico. È il luogo dove maker, imprese e appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. Riunisce gli appassionati di tecnologia, gli artigiani digitali, le scuole, le università, gli educatori, gli hobbisti, i centri di ricerca, gli artisti, gli studenti e le imprese. Tutti vengono a mostrare le loro creazioni e condividere le loro conoscenze. I visitatori vengono a Maker Faire per “ intravedere” il futuro e trovare l’ispirazione per diventare essi stessi “Makers”.

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