Espositori 2016


Warka Water: Each Drop Counts
Warka Water: Each Drop Counts

Warka Water: Each Drop Counts

Il tema della presentazione sarà "Warka Water". 
Warka Water inc. è una organizzazione non-profit con sede negli USA. 
Il progetto di Warka Water consiste in una fonte d'acqua alternativa (la Torre WW) da offrire alle popolazioni che affrontano il problema della mancanza di acqua potabile. 
La Torre Warka è una struttura modulare verticale, prevalentemente eco-sostenible e, in ogni caso, totalmente riciclabile, progettata per raccogliere l'acqua dall'atmosfera (essa raccoglie pioggia, e cattura nebbia e condensa); l'obiettivo è quello di fornire una media di circa 100L di acqua potabile ogni giorno, in modo da poter permettere a donne e bambini (che sono coloro ai quali spetta il compito di raccolta dell'acqua, da fonti distanti, poco sicure e malsane) di investire il loro tempo in attività produttive come l'educazione, l'igiene personale ed altre attività sociali. 
La torre è alta 12 metri, ma ha il vantaggio di pesare solo sugli 80 kg. 
La struttura triangolare, fatta di bambù, è un ottimo compromesso tra leggerezza e forza, ed offre sia stabilità che resistenza. 
È inoltre modulare (composta da sei moduli) e pieghevole, il che la rende facile da trasportare. 
All'interno della struttura in bambù vi è una rete in bio-plastica, che colleziona le gocce d'acqua direttamente dall'aria (grazie alla condensazione), ed un collettore per nebbia e acqua piovana. 
Come potrete capire, il Warka Water si affida soltanto a fenomeni naturali come la gravità, la condensazione e l'evaporazione, non richiedendo quindi l'utilizzo di energia elettrica. 
Warka Water è progettata per appartenere ed essere gestita direttamente dagli abitanti del villaggio in cui viene installata. 
Crediamo fortemente che l'installazione della Torre Warka possa portare numerosi vantaggi in diversi ambiti: 
- Educazione: Donne e bambini potranno investire il loro tempo in attività produttive come l'educazione, l'igiene personale e altre attività sociali. 
- Economia: La costruzione e manutenzione della Torre Warka può creare lavoro e dare una spinta all'economia locale. 
- Società: La "tettoia" della Torre Warka crea un luogo di ritrovo per la comunità. 
- Agricoltura: L'acqua prodotta dalla Torre Warka può essere usata per l'irrigazione e l'agricoltura. 
- Ambiente: Il programma di addestramento alla gestione delle risorse idriche può introdurre i principi della permacultura. 
- Tecnologia: Gli sviluppi futuri prevedono l'inclusione di una connessione Wi-Fi per i villaggi, il che permetterebbe alle varie comunità di "connettersi", nonché permetterebbe di ricevere dati in tempo reale sul meteo, prezzi di mercato delle colture ecc. 
In conclusione, la Torre Warka non solo provvede a fornire una risorsa fondamentale per la vita - l'acqua - ma crea anche un luogo di ritrovo per la comunità, nonché un potenziale economico di rilievo.
Italy


Warka Water: Each Drop Counts

Arturo Vittori

Arturo Vittori (Viterbo, 1º ottobre 1971) è un architetto e designer italiano. 

Architetto e designer italiano, è il cofondatore del gruppo di progettazione 'Architecture and Vision'. Dopo una esperienza biennale alla Technische Hochschule (Scuola politecnica) di Darmstadt (Germania) – si è laureato nel 1996 presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli studi di Firenze con un progetto dal titolo “International Space Station - Travelling Network” (Premio Giovanni Neri Serneri). Dopo avere conseguito un master in Diagnostica architettonica (Modena), ha maturato varie esperienze, collaborando fra l'altro con progettisti quali Françoise-hélène Jourda Architects nel 1997, Duepiù France nel 1998, Santiago Calatrava nel 2000 e Jean Nouvel nel 2001. Dal 2002 al 2004 è stato Manager of Cabin Design presso Airbus, a Tolosa (Francia), partecipando alla progettazione degli interni delle cabine per varie compagnie aeree e in particolare per il primo A380. Nel 2005 ha lavorato con Future Systems, collaborando con Anish Kapoor alla progettazione della stazione di Monte Sant'Angelo per la metropolitana di Napoli (linea 7), mentre nel 2006 si è occupato di yacht design presso lo studio londinese Francis Design. 

Dal 2002 ha avviato una collaborazione con l'architetto svizzero Andreas Vogler, con cui ha costituito nel 2003 Architecture and Vision, un team di architettura e design, anche con applicazioni aerospaziali e terrestri. Nel 2006 il prototipo della tenda per ambienti estremi DesertSeal (2004) è stato inserito nella collezione permanente del Museum of Modern Art, New York, dopo essere stato esposto nella mostra SAFE: Design Takes on Risk (2005), curata da Paola Antonelli. Nello stesso anno Vittori e Vogler sono stati selezionati come “Modern-day Leonardos” (Moderni Leonardo) dal Museum of Science and Industry di Chicago per l'esposizione Leonardo da Vinci: Man, Inventor, Genius. Nel 2007 un modello della stazione gonfiabile MoonBaseTwo (2007) – ideata per l'esplorazione della Luna – è stato incluso nella collezione del Museum of Science and Industry di Chicago, mentre MarsCruiserOne (2007), il progetto di veicolo-laboratorio pressurizzato per l'esplorazione di Marte, è stato esposto al Centre Georges Pompidou, Parigi, durante la mostra Airs de Paris. 

Relatore in numerosi convegni e conferenze internazionali sui temi della progettazione, dell'architettura spaziale, del trasferimento tecnologico e dell'eco sostenibilità, ha tenuto workshop e lezioni in vari atenei. Nel 2007 ha coperto la carica di professore a contratto di Industrial Design presso il Corso di laurea in Disegno industriale della Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell'Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Dal 2008 insegna Design interattivo all'università dello IUAV di Venezia, dal 2009 è ricercatore presso l'IIT (Illinois Institute of Technology) di Chicago. È membro dell'American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA, Associazione americana di aeronautica e astronautica).


  A41 (pav. 7) - Arturo Vittori
 2016

Back
 
Dati aggiornati il 13/12/2020 - 23.41.04