Giorgia Pontetti e  I “pomodori spaziali”.dalla campagna di Rieti al mondo

La sua azienda, Ferrari Farm, sta rivoluzionando le coltivazioni biologiche.

 

Giorgia Pontetti ha due lauree in ingegneria, elettronica e aerospaziale, ma ha sempre avuto il sogno di seguire le orme di suo nonno e di tornare a lavorare i campi. “A un convegno sullo spazio sentii parlare di coltivazioni idroponiche, di serre di pomodori su Marte e mi si accese una lampadina”, racconta.

Una decina di anni dopo, quel sogno è diventato realtà. A Petrella Salto, in provincia di Rieti, affacciate sullo splendido panorama del Lago del Salto, sono nate le tre serre asettiche della Ferrari Farm – “Più pulite di una sala operatoria” – ricorda Giorgia – in cui si coltivano coltivano pomodori e basilico a ciclo continuo e da cui si ricavano conserve, composte e liquori.

Giorgia Pontetti e Ferrari Farm 

Ferrari Farm, l’azienda che Giorgia Pontetti ha creato, sta rivoluzionando le coltivazioni biologiche e rappresenta un case study internazionale.

Sfruttando serre – idroponiche, ermetiche e asettiche, a prova di ogni contaminazione – e tecniche di lavorazione ad alto tasso di innovazione, uniche in tutta Europa, si creano le condizioni ideali di coltura in qualsiasi luogo. “Dal Polo all’Equatore e, volendo, anche su Marte”.

“Le nostre serre hanno ricette elettroniche di coltivazione che permettono al computer di gestire la crescita delle piante nelle migliori condizioni climatiche e di irrigazione, dalla semina fino all’ultimo giorno di vita”, spiega Giorgia Pontetti. “I nostri prodotti sono privi di nichel e metalli pesanti, non hanno patogeni e parassiti presenti naturalmente nella terra. Togliendo la terra e sterilizzando l’acqua e l’aria delle serre, siamo sicuri della purezza dei nostri prodotti e possiamo coltivare in ogni condizione” prosegue.

Giorgia
Ferrari Farm l0azienda di Giorgia

Tradizione e tecnologia

Ferrari Farm coniuga tecniche di coltivazione molto antiche, “la coltivazione idroponica veniva utilizzata già dai maya e dai babilonesi”, con tecnologie capaci di far crescere le piante di pomodoro fino ai 20 metri d’altezza, riducendo anche i consumi e l’impatto ambientale delle coltivazioni.

Ferrari Farm

 

Il nutrimento delle piante, infatti, arriva dalla miscelazione dell’acqua con sali minerali e concimi alimentari naturali e data dal computer alle piante. “Passiamo dalle 40 irrigazioni al giorno nei periodi più caldi alle 2-3 di inizio autunno. Nel momento di massima irrigazione, arriviamo ad alimentare una serra con 125 litri di acqua, una quantità che in pieno campo non sarebbe neanche ipotizzabile”.

La coltivazione idroponica

Da sempre fortemente orientata all’innovazione, Giorgia Pontetti ha scelto di seguire la tecnica della coltivazione idroponica, dove le radici delle piante si sviluppano in una soluzione acquosa invece che nella terra o nel terriccio, per incrementare la resa e controllare con più precisione la crescia. “Volevo che l’azienda diventasse la ‘fuoriserie’ delle fattorie, da qui il suo nome” – spiega.

Ferrari Farm

Ci sono voluti sette anni solo per ottenere tutte le autorizzazioni burocratiche-amministrative necessarie”. Oggi il sistema è a pieno regime ed è completamente automatizzato, gestito da un computer in una sala controllo che reagisce agli imprevisti inviandole un messaggio sul cellulare.

Consigli?

“Consigli per chi pensa di cambiare vita? “Per un/a giovane, fare questa scelta in paese come l’Italia equivale a lanciarsi con un paracadute senza sapere se si aprirà. E per farlo ci vuole, prima di tutto, tanta determinazione e coraggio“, conclude.

Giorgia
I pomodori di Giorgia

Purezza è sicurezza

L’attenzione alla qualità e alla purezza del prodotto, in Ferrari Farm sono applicate a tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione alla trasformazione dei prodotti in confetture e conserve, spezie e verdure sott’olio, pesto, omogeneizzati e passate che l’azienda esporta anche in Germania e Gran Bretagna.

“Una volta a settimana entriamo nelle serre e raccogliamo i pomodori, seguendo un processo di vestizione degno di una sala operatoria ed utilizzando speciali contenitori che non contaminano i prodotti”, spiega Giorgia Pontetti.

Il processo spiegato da Giorgia Pontetti

A quel punto  inizia un processo di trasformazione completamente sottovuoto, un metodo che permette di mantenere la purezza e le proprietà organolettiche e nutrizionali dei nostri prodotti. E’ per questo che la nostra confettura di mele è di un giallo intenso e la nostra passata di pomodori rosso fuoco”.

E il sapore?

Il sapore e’ eccezionale, possiamo confermarlo noi stessi!, e la sicurezza – ad esempio, per chi soffre di allergie a determinati metalli, come il nichel – garantita. Scopri tutti i prodotti in questa pagina, che permette anche di acquistarli direttamente.

Ferrari Farm si trova in un podere collinare di 10 ettari, dominante il Lago del Salto, il più grande invaso artificiale della Regione Lazio.

Ferrari Farm e’ sempre presente a Maker Faire Rome nella sezione dedicata ad Agri & Food Tech. E’ anche possibile visitare le serre sterili.

Chef, la vertical farm di Giorgia Pontetti che sta in un container

Giorgia Pontetti e’ anche l’ideatrice di Chef, una vertical farm “su ruote” che sta in un container e puo soddisfare le esigenze di coltivazione anche in condizioni di particolare complessità.

farm

CHEF (che sta per Container High-density Ecological Farm) è, come le altre serre progettate da Giorgia Pontetti, un un sistema che consente la coltivazione idroponica in ambiente sterile.

Come Funziona Chef?

CHEF e’ realizzata all’interno di un container marittimo standard ISO 20′. In apparenza, un container come tanti altri ma che al suo interno contiene un sistema computerizzato che ottimizza al massimo le risorse, in tutta la fase della produzione.

In più, è autosufficiente, ed e’ dettato in modo da ridurre al minimo i consumi idrici ed elettrici e da consentire processi di crescita vegetale con alte rese, secondo cicli brevi e ottimizzati.

IBIS by ESACuriosità su Giorgia Pontetti

Dal 2015, è membro attivo del gruppo di lavoro IBIS, coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana, per contribuire alla progettazione di sistemi biorigenerativi per le missioni spaziali di lunga durata.

Giorgia Pontetti pensa che l’agricoltura svolga un ruolo fondamentale nello sviluppo di tutte le civiltà e che oggi, considerando l’inquinamento, i cambiamenti climatici e la sovrappopolazione, sia essenziale sviluppare metodi alternativi di produzione alimentare che non compromettano i pochi ecosistemi funzionanti.


Maker Faire Rome The European Edition si impegna da ben otto edizioni a rendere l’innovazione accessibile e fruibile con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, startup e aziende che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere il proprio business, in Italia e all’estero.

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