coltivare microverdure a bordo di veicoli spaziali, garantendo una sana alimentazione a tutto l’equipaggio!

Enea si è presentata a Maker Faire Rome 2019 con l’innovativo progetto MIG, un orto verticale mobile che, grazie all’ottimizzazione degli spazi, consente di coltivare in idroponica (senza suolo) alimenti vegetali. Parallelamente Enea ha portato avanti anche un altro innovativo progetto: Hortextreme, un prototipo grazie al quale sarà possibile coltivare microverdure a bordo di veicoli spaziali, senza l’ausilio di pesticidi.

 

(Foto: Enea)

Questo “orto spaziale” consiste in un sistema a contenimento di 4 dove vengono coltivate 4 specie diverse di microverdure, selezionate appositamente per completare il ciclo vitale in 15 giorni e garantire un corretto apporto nutrizionale ai membri di un equipaggio.

 

(Foto: Enea)

Il tipo di sistema utilizzato si chiama biorigenerativo, poiché ha il compito di recuperare le risorse: le piante assorbono anidride carbonica e liberano ossigeno per l’equipaggio; filtrano l’acqua e assorbono gli scarti biologici degli astronauti. 

Le piante selezionate per questi orti spaziali sono quelle più resistenti, che maggiormente si adattano ad una coltivazione fuori dal suolo, e che riescono ad apportare grandi quantità di antiossidanti nella dieta degli astronauti. A questo scopo, sono state scelte piante come il cavolo rosso, la lenticchia rosa e il radicchio.

(Foto: Enea)

Il progetto è stato realizzato da ENEA in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e Università di Milano e si inserisce all’interno della simulazione di una missione su Marte a cura dellAustrian Space Forum.

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