Dalla Terra allo spazio, passando per la Maker Faire Rome 2025 | Space Eagle e il progetto Icaro
Space Eagle è un’associazione di studenti che viene da tutta Italia ma condivide una sola direzione: verso l’alto. Icaro, il razzo sviluppato in CNC e stampa 3D, può portare 2 kg di payload a un chilometro d’altitudine. Ma non è solo un esercizio tecnico: è un sogno collettivo di accesso allo spazio. Con alleanze strategiche (come il PoliTo Rocket Team) e test in Portogallo e Texas, i giovani ingegneri, designer e informatici del gruppo stanno validando componenti che potrebbero presto diventare startup e brevetti. Spinti da passione e talento, stanno costruendo l’ecosistema italiano del micro lancio pezzo dopo pezzo, sogno dopo sogno. Nel frattempo sono stati tra i protagonisti al Gazometro, nei tre giorni della Maker Faire Rome 2025.

La modulabilità della fusoliera
L’innovazione principale di Icaro è la modulabilità della sua fusoliera, mentre ad oggi si adottano fusoliere monoscocca in fibra di carbonio. in questo modo la logistica per tipologie più grandi di razzi si semplificherebbe, inoltre a bordo del razzo c’è il nostro sistema di ejection del paracadute, completamente meccanico, invece che pirotecnico

Agricoltura e intelligenza artificiale insieme
Il progetto Terravionics è invece il frutto dell’incontro tra Franco M. Battagello, Salvatore Cassano e Alex Zilio, esperti in tecnologie applicate all’ambiente. Il team considera il campo agricolo come un “sistema vivo” da ascoltare e monitorare in tempo reale, attraverso intelligenza artificiale e sensori connessi. L’obiettivo è creare un’infrastruttura Agritech in grado di restituire al coltivatore informazioni dettagliate su salute del suolo, presenza di patogeni, o stress idrico, integrando dati da droni, satelliti e stazioni a terra. Terravionics nasce da un approccio scientifico ma con un chiaro obiettivo pratico: mettere la tecnologia al servizio di agricoltura sostenibile e di precisione, accessibile anche ai piccoli operatori.

Il sogno meccatronico di Federico
Intanto alla Maker Faire Rome 2025 c’erano anche Federico e il suo team. Insieme hanno realizzato un sogno comune a molti studenti di ingegneria: costruire un rover spaziale a navigazione autonoma, da competizione ma anche da missione reale. Dopo anni di test, è nato CC8, pronto per eventi e sfide internazionali.
«Vogliamo rendere la robotica spaziale alla portata di tutti», hanno spiegato dal Sapienza Technology Team, dove ogni studente è protagonista. CC8 è il simbolo di una didattica che non si ferma alla teoria, ma che si sporca le mani tra viti, sensori e algoritmi. Una comunità di giovani maker, che crede nel futuro perché lo sta già costruendo.
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