Castore e Polluce: robotica e IA al servizio della sicurezza
A Maker Faire Rome 2026 il progetto degli studenti dell’ITIS Quintino Sella di Biella
Dalla scuola alla robotica applicata, con un progetto che unisce intelligenza artificiale, sicurezza e innovazione. Castore e Polluce, sviluppato dagli studenti dell’ITIS “Quintino Sella” di Biella con il professor Giuseppe Aleci, ha ricevuto il Maker of Merit della 14° edizione di Maker Faire Rome, l’attestato di stima con cui ogni anno vogliamo valorizzare – e ringraziare – alcuni dei progetti più interessanti presentati dai suoi espositori.
Protagonisti dell’iniziativa sono due robot umanoidi Booster K1 EDU, affidati agli studenti della classe 3ª B Informatica per sperimentare nuove applicazioni della robotica e dell’intelligenza artificiale. Il progetto dimostra come le competenze sviluppate a scuola possano tradursi in soluzioni concrete, capaci di affrontare sfide reali e aprire nuove prospettive per la tecnologia.

Castore e Polluce incontrano il pubblico di Maker Faire Rome
Due robot umanoidi per migliorare la sicurezza sul lavoro
Castore e Polluce sono progettati per operare come sentinelle intelligenti in un ambiente di lavoro. Il primo robot rileva eventuali persone che non indossano correttamente i dispositivi di protezione individuale, come il casco o il gilet, e segnala le situazioni da verificare. Il secondo effettua un controllo da un’altra angolazione, contribuendo a confermare il rilevamento. Nei casi dubbi, un computer dotato del modello multimodale Gemma 3 può richiedere immagini ad alta risoluzione alle telecamere indossate dai robot, per approfondire la verifica.
Uno degli aspetti distintivi del progetto è l’impiego di un sistema di intelligenza artificiale eseguito interamente in locale, senza ricorrere al cloud. Una scelta che permette di sperimentare applicazioni basate sull’elaborazione dei dati direttamente sul posto, con particolare attenzione all’autonomia del sistema e alla riservatezza delle informazioni. Il lavoro degli studenti si inserisce così in un ambito di grande interesse, quello delle tecnologie a supporto della prevenzione dei rischi e della sicurezza negli ambienti professionali.
Dalla programmazione all’inclusione: le potenzialità della robotica
I due umanoidi, alti circa 95 centimetri e dotati di 22 gradi di libertà, sono programmabili in Python e compatibili con la piattaforma ROS2. Caratteristiche che li rendono strumenti adatti alla sperimentazione didattica e allo sviluppo di nuove applicazioni di intelligenza artificiale. Gli studenti stanno lavorando per sfruttarne le potenzialità anche in ambito sociale, esplorando la possibilità di creare interazioni attraverso giochi, dialoghi e attività pensate per favorire la comunicazione e la socializzazione di ragazzi con esigenze particolari, comprese le persone nello spettro autistico.

Castore e Polluce sfidano il pubblico di Maker Faire Rome
E dopo il lavoro? Anche i robot hanno bisogno di una pausa: al termine del turno, Castore e Polluce si cimentano in una partita di calcio, mostrando il lato più curioso e interattivo della sperimentazione.
Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo nel corso dell’ultima edizione di Maker Faire Rome, appena conclusa. E il conferimento del Maker of Merit vuole celebrare anche l’impegno degli studenti e del loro docente in un progetto che intreccia competenze informatiche, robotica e intelligenza artificiale, con uno sguardo rivolto alle esigenze delle persone. Un esempio importante e tangibile di come la formazione tecnica possa stimolare creatività e capacità progettuale, trasformando le idee nate tra i banchi di scuola in esperimenti capaci di raccontare il futuro dell’innovazione.
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