Blog

Schermo di pc sul quale è mostrato il processo di riciclo dell'aria inquinata inventato da Mariana Perez, scienziata colombiana
credits: EPO - European Patent Office

Ambiente: l’aria tossica diventa risorsa

Una giovane scienziata colombiana reinventa la lotta all’inquinamento

C’è un momento preciso in cui nasce un’intuizione scientifica. Per Mariana Pérez è stato davanti all’auto del padre, a otto anni, guardando la pioggia trascinare via la polvere nera dalla carrozzeria. “Dove finisce tutto questo?”, si è chiesta. Vent’anni dopo, quella domanda infantile si è trasformata in Ecol-Air, una tecnologia che non si limita a pulire l’aria, ma la reinventa come materia prima.

Il principio è tanto elegante quanto rivoluzionario: se il 99,3% della popolazione colombiana respira aria che supera i limiti di sicurezza fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, perché limitarsi a filtrare gli inquinanti quando si possono trasformare in qualcosa di utile? Il dispositivo della dottoressa Pérez cattura le emissioni dannose – di anidride carbonica, biossido di azoto e anidride solforosa, i principali responsabili delle malattie respiratorie – e le converte in polimeri biodegradabili. Materiali che poi diventano imballaggi, piastrelle, componenti industriali.

L’ispirazione viene dal nostro stesso corpo. Ecol-Air replica la struttura dei polmoni, con “bronchioli” e “alveoli” artificiali che assorbono le sostanze tossiche. “È come un gigantesco aspirapolvere biologico“, spiega la scienziata. Ma a differenza dei sistemi tradizionali di cattura del carbonio – costosi, energivori, spesso relegati a progetti pilota – la sua macchina è già operativa. Installata sui camini delle fabbriche o come stazione autonoma, tratta 70 tonnellate di aria al giorno, catturando tre diverse tipologie di gas – CO₂, NO₂, SO₂ – con un’efficienza dell’82%.

I numeri impressionano, ma è il percorso a raccontare la vera storia. Mariana Pérez non ha semplicemente avuto un’idea: l’ha costruita, modellata pezzo dopo pezzo, attraverso fiere scientifiche scolastiche, prototipi falliti, porte chiuse da parte delle aziende. “Ho dubitato di me stessa molte volte”, ammette. La svolta è arrivata quando ha deciso di ribaltare il rapporto di forza: invece di cercare investitori, ha offerto gratuitamente le sue unità alle grandi fabbriche. Sumicol prima, poi Incolmotos Yamaha. Nel 2021, a Girardota, è stato inaugurato il primo impianto commerciale che utilizza la sua tecnologia in modalità nativa.

Oggi Pérez vive a New York e punta all’espansione globale. Il sistema che ha sviluppato è al Commercial Readiness Level 9, l’ultimo gradino prima della diffusione su larga scala. Ma dietro l’ottimismo c’è una consapevolezza precisa che non basta avere un’idea brillante: bisogna svilupparla, scalare, trasformarla in impresa. È quello che distingue uno scienziato da un innovatore, un maker che rimane nella sua community da quello capace di cambiare, in meglio, il mondo nel quale vive. La sua storia incrocia molte narrazioni contemporanee particolarmente care anche a Maker Faire Rome: quella delle donne nella scienza, ancora minoritarie nei ruoli apicali; quella dell’America Latina, dove l’innovazione tecnologica si scontra con infrastrutture fragili e disuguaglianze sistemiche; quella della crisi climatica, che chiede non solo contenimento ma ripensamento radicale.

Mariana Pérez ha vinto il Premio Giovani Inventori 2025 dell’EPO – European Patent Office, l’Ufficio Europeo dei Brevetti, entrando nella lista dei “Tomorrow Shapers”, ma più dei riconoscimenti conta il cambio di paradigma: gli inquinanti non sono solo un problema da eliminare, sono una risorsa da reimmettere nel ciclo produttivo. “L’aria è importante quanto l’acqua”, afferma questa giovane scienziata. Sembra ovvio, eppure abbiamo impiegato decenni per trattarla con la stessa urgenza. Forse ci voleva lo sguardo di una bambina curiosa davanti a un’auto sporca di pioggia per capire che la soluzione non sta solo nel pulire, ma nel trasformare.

 

Fonti: Euronews
Immagine di copertina: credits: EPO - European Patent Office
Barbara Marcotulli

Maker Faire Rome - The European Edition, promossa dalla Camera di Commercio di Roma, si impegna fin dalla sua prima edizione a rendere l'innovazione accessibile e fruibile, offrendo contenuti e informazioni in un blog sempre aggiornato e ricco di opportunità per curiosi, maker, imprese che vogliono arricchire le proprie conoscenze ed espandere la propria attività, in Italia e all'estero.

Seguici, iscriviti alla nostra newsletter: ti forniremo solo le informazioni giuste per approfondire i temi di tuo interesse