Cosa serve davvero ai ciclisti urbani per sentirsi sicuri e per produrre energia? Tutti in bici alla Maker Faire Rome 2025
Non solo pedali e sella, le due ruote sono una scelta che fa bene a tutti
Alla Maker Faire Rome 2025 la mobilità su due ruote non è mai stata così sostenibile. Il futuro a pedali è già qui.

credits https://ugo.pin.bike/
Ugo, il pedale che ti salva la bici
Si chiama UGO ed è un pedale smart con GPS, antifurto e sensori di movimento. Lo hanno ideato i fondatori di Pin Bike, startup pugliese che da anni lavora sul fronte della mobilità sostenibile e della sicurezza in città. La sua forza non sta solo nella tecnologia, ma nella visione: rendere la bicicletta un mezzo sempre più affidabile, anche nelle aree urbane dove il furto è un deterrente alla mobilità attiva. UGO monitora in tempo reale i tentativi di manomissione, invia allarmi al proprietario e tiene traccia dei percorsi fatti. Il progetto nasce da un’esperienza concreta e da una domanda precisa: cosa serve davvero ai ciclisti urbani per sentirsi sicuri? Una domanda da cui è nato un prodotto scalabile, utile.

credits Gianmarco Alfonsi
Volt ReCycle Bike ed energia
Gianmarco Alfonsi è un maker con la passione per la sostenibilità e la mobilità attiva. Con il progetto VRB – Volt ReCycle Bike, propone un kit per trasformare qualsiasi bicicletta in un sistema di recupero energetico portatile. Durante la pedalata, l’energia prodotta viene raccolta e trasformata in corrente elettrica per ricaricare dispositivi o alimentare piccoli strumenti. Il tutto è compatto, integrabile e pensato per chi usa la bici come mezzo quotidiano. Il progetto nasce da anni di sperimentazioni sul campo, tra scuole e laboratori. Alfonsi ha un background da perito elettronico e un’attenzione particolare all’ambiente. La sua bici è un invito a muoversi, ma anche a produrre.

credits https://www.togetherwerideaps.com/
La bicicletta diventa libertà su misura: Together we ride
Daniele Pepe ha trasformato un’esperienza personale in un progetto potente: costruire protesi sportive personalizzate per restituire autonomia e movimento a persone con disabilità.Il progetto TOGETHER WE RIDE nasce dalla sua storia: nato con una disabilità, Daniele ha costruito su di sé e per sé gli ausili che non trovava. Ha poi iniziato a realizzarli anche per altri, creando soluzioni leggere, resistenti, adattabili — usando stampa 3D, materiali riciclati e design ergonomico.Non si tratta solo di componenti tecnici, ma di strumenti di emancipazione personale. Le protesi sono pensate per la bicicletta, il mezzo che Daniele considera «più democratico di tutti». La pedalata assistita è anche una sfida al pregiudizio: ogni gamba artificiale è un atto di autodeterminazione.

credits https://forum.fabmob.io/t/carenage-souple-auto-gonflable/1574/29
GFG101, a DIY light electric vehicle
Tre ingegneri, Guillermo Fernandez, François Garcin e Guillaume Tartayre, si sono incontrati per una sfida tanto tecnica quanto personale: costruire un veicolo elettrico leggero, artigianale e aperto a tutti. Nasce così il GFG101, un prototipo in legno che unisce design essenziale e ingegneria sostenibile, capace di inclinarsi in curva e garantire stabilità e piacere di guida. Il progetto si sviluppa con materiali facilmente reperibili, documentazione open source e una filosofia chiara: la mobilità può essere leggera non solo nel peso, ma anche nell’impatto ambientale. È un veicolo, ma anche un manifesto contro l’eccesso di complessità nella tecnologia di oggi.
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