Riparare, recuperare, non sprecare: torna MakeITCircular 2026
MakeITCircular 2026: Concorso di Economia Circolare | Maker Faire Rome
MakeITCircular 2026 apre ufficialmente le candidature ai progetti che promuovono l’economia circolare e l’innovazione sostenibile. Il contest di Maker Faire Rome – The European Edition, giunto alla sua sesta edizione, è rivolto a startup, imprese, ricercatori, associazioni e innovatori che sviluppano soluzioni capaci di ridurre gli sprechi, prolungare la vita dei prodotti e valorizzare le risorse attraverso modelli circolari. Le candidature resteranno aperte fino al 1° ottobre 2026 alle ore 12:00.
Il concorso rappresenta un’opportunità concreta per dare visibilità a progetti di economia circolare in grado di trasformare idee innovative in soluzioni applicabili ai principali settori della sostenibilità: dal riciclo dei RAEE al riciclo tessile, dall’upcycling alla prevenzione dello spreco alimentare, fino alle piattaforme dedicate al riuso e alla riparazione. Per partecipare è possibile consultare il regolamento e presentare la propria candidatura sulla pagina dedicata a MakeITCircular 2026
Perché MakeITCircular 2026 arriva in un momento decisivo
L’Italia rappresenta uno dei Paesi europei più avanzati nella gestione delle risorse e nel recupero dei materiali. Negli ultimi anni il sistema industriale ha raggiunto risultati importanti nel riciclo degli imballaggi e nell’utilizzo di materie prime seconde, confermandosi tra i protagonisti dell’economia circolare europea. Le sfide più rilevanti, tuttavia, riguardano la fase precedente al riciclo: evitare che un prodotto diventi un rifiuto troppo presto. La durata degli oggetti, la loro riparabilità, il riutilizzo e il recupero dei materiali sono oggi elementi centrali delle politiche europee. Un esempio evidente riguarda i RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Nonostante il loro valore in termini di materie prime recuperabili, il tasso di raccolta italiano rimane ancora lontano dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Migliorare il riciclo dei RAEE significa recuperare materiali strategici, ridurre l’impatto ambientale e rafforzare l’intera filiera del riciclo.
Il diritto alla riparazione cambia le regole
Tra le novità più importanti degli ultimi anni c’è la Direttiva europea sul diritto alla riparazione, che punta a rendere più semplice e conveniente riparare un prodotto invece di sostituirlo. La normativa introduce misure destinate ad aumentare la disponibilità dei pezzi di ricambio, limitare gli ostacoli tecnici alle riparazioni indipendenti e favorire la manutenzione di dispositivi elettronici, elettrodomestici e altri beni di consumo. Il principio è semplice: il prodotto più sostenibile è quello che continua a essere utilizzato. Per questo temi come la riparazione degli smartphone, il ricondizionamento delle apparecchiature elettroniche, il recupero dei componenti e la progettazione di prodotti più durevoli stanno assumendo un ruolo centrale nelle politiche europee dedicate all’economia circolare.
Cos’è MakeITCircular 2026
MakeITCircular 2026 è il contest promosso da Maker Faire Rome per valorizzare le migliori idee e tecnologie dedicate al consumo circolare. L’obiettivo non è premiare genericamente la sostenibilità, ma individuare progetti che dimostrino concretamente come sia possibile:
- prolungare la vita dei prodotti
- ridurre la produzione di rifiuti
- recuperare materiali preziosi
- sviluppare nuovi modelli di consumo
- favorire il riuso e la riparazione
- diminuire l’utilizzo di materie prime vergini.
ll concorso prende ispirazione dalla Carta del Consumo Circolare, documento che promuove un modello di consumo più responsabile attraverso undici principi che coinvolgono imprese, cittadini e istituzioni. L’idea alla base della Carta è che la sostenibilità non dipenda soltanto dalla produzione, ma anche dalle scelte quotidiane dei consumatori: acquistare prodotti progettati per durare, ripararli quando possibile, condividere beni e servizi, utilizzare piattaforme di riuso e conferire correttamente i materiali nella filiera del riciclo. Per approfondire il tema dell’economia circolare è possibile consultare anche la sezione dedicata di Maker Faire Rome:
I progetti vincitori delle precedenti edizioni
Nel corso delle cinque edizioni precedenti, MakeITCircular ha premiato startup, imprese, centri di ricerca e realtà innovative che hanno trasformato i principi dell’economia circolare in soluzioni concrete. Molti dei progetti selezionati hanno continuato a crescere, diventando aziende, programmi di ricerca o iniziative riconosciute a livello nazionale e internazionale.
Nel 2021 il primo premio è stato assegnato a Too Good To Go, la piattaforma che combatte lo spreco alimentare mettendo in contatto esercenti e consumatori per recuperare prodotti invenduti. Nello stesso anno sono stati premiati anche RECO2/Vytreum, con una tecnologia che trasforma scarti industriali in pavimentazioni innovative, e AdapTronics, progetto specializzato in sistemi di presa robotica elettro-adesiva oggi impiegati nei settori industriale e aerospaziale.
L’edizione 2022 ha visto la vittoria di FRELP BY SUN/Tialpi, tecnologia dedicata al recupero di componenti e materiali provenienti da pannelli fotovoltaici a fine vita. Tra i progetti premiati anche RE4Circular/Atelier Riforma, piattaforma che utilizza l’intelligenza artificiale per favorire il riciclo tessile, il recupero dei capi e la gestione circolare della filiera moda.
Nel 2023 il riconoscimento principale è andato a iotilize.me, startup che sviluppa sensori intelligenti e piattaforme digitali per ottimizzare la raccolta dei rifiuti industriali. Tra le menzioni figurano iGreen Cover, cover compostabili e piantabili per smartphone realizzate in Italia, e Cartoneco, progetto dedicato alla simbiosi industriale nel comparto cartario.
Nel 2024 è stato premiato PavinGreen, progetto di ricerca della Sapienza Università di Roma che realizza moduli di pavimentazione utilizzando gomma riciclata proveniente da pneumatici fuori uso. Le menzioni d’onore sono andate a Zestep/ReAcetate, che recupera scarti dell’industria dell’occhialeria per produrre filamenti destinati alla stampa 3D, e a WEEKO/Xera, iniziativa focalizzata sulla rigenerazione di apparecchiature ICT e sul recupero di componentistica elettronica.
L’edizione 2025, la più recente, ha premiato MIKTÒS, tecnologia sviluppata da CDC Studio che trasforma scarti tessili misti in un polimero termoplastico interamente riciclato. Le menzioni sono state assegnate a Tech4Lib, progetto dell’Università degli Studi di Brescia dedicato al recupero di batterie agli ioni di litio e materie prime critiche, e a Water Recovery, sistema capace di recuperare l’acqua proveniente da docce e lavandini per riutilizzarla negli scarichi dei servizi igienici.
Esempi che dimostrano come MakeITCircular 2026 non sia soltanto un concorso, ma una vera vetrina per le migliori idee dedicate all’innovazione sostenibile, capace di mettere in rete ricerca, imprese e innovazione tecnologica.
Quali progetti possono partecipare
MakeITCircular 2026 è aperto a iniziative già sviluppate o in fase di prototipazione che propongano soluzioni concrete per rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse e ridurre gli sprechi. Le principali aree di interesse del concorso comprendono:
- RAEE e riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche
- Riparazione, ricondizionamento e diritto alla riparazione
- Riciclo tessile e upcycling
- Materiali riciclati e recupero degli scarti industriali
- Prevenzione dello spreco alimentare
- Piattaforme di riuso e condivisione
- Nuovi materiali ottenuti da scarti di produzione
- Tecnologie per la tracciabilità e il passaporto digitale di prodotto
- Soluzioni per la filiera del riciclo
- Progetti di innovazione sostenibile applicati all’economia circolare
Queste categorie riflettono le principali direttrici di sviluppo del settore e rappresentano alcune delle aree più promettenti per chi desidera trasformare un’idea innovativa in un progetto capace di generare valore ambientale, economico e sociale.
Chi può candidarsi, e come
Il concorso è aperto a un’ampia platea di soggetti con residenza in Italia, che operano nel settore dell’economia circolare e dell’innovazione. Possono candidarsi:
- persone fisiche maggiorenni
- startup innovative
- imprese
- enti pubblici e privati
- associazioni
- fondazioni
- università e centri di ricerca.
Accedono inoltre automaticamente alla selezione tutti i progetti presentati attraverso la Call for Makers 2026 nella categoria dedicata alla Circular Economy.
La candidatura avviene esclusivamente online attraverso il form disponibile sul sito ufficiale del contest. Per aumentare le possibilità di selezione è consigliabile preparare una presentazione chiara del progetto, evidenziando:
- il problema affrontato
- la soluzione proposta; gli elementi di innovazione
- i benefici ambientali ed economici
- il contributo alla riduzione degli sprechi
- i risultati già ottenuti o il livello di sviluppo raggiunto.
Non è necessario presentare un progetto già industrializzato. Anche prototipi, sperimentazioni e idee già validate possono rappresentare esempi efficaci di innovazione sostenibile. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 1° ottobre 2026 alle ore 12.00.
Premi in palio
Il progetto vincitore di MakeITCircular 2026 riceverà un premio di 3.000 euro. La giuria assegnerà inoltre due menzioni speciali, ciascuna del valore di 1.000 euro, ai progetti che si distingueranno per originalità, impatto e capacità di promuovere modelli innovativi di consumo circolare. Oltre al riconoscimento economico, il contest offre ai partecipanti un’importante occasione di visibilità durante Maker Faire Rome 2026, davanti a un pubblico composto da imprese, investitori, istituzioni, ricercatori e appassionati di innovazione.
Più di un semplice concorso, MakeITCircular è un’opportunità per dare visibilità a idee e tecnologie capaci di trasformare il modo in cui produciamo, consumiamo e gestiamo i materiali. Che si tratti di recuperare RAEE, sviluppare nuovi materiali riciclati, promuovere il riciclo tessile, ridurre lo spreco alimentare o creare nuove piattaforme di riuso, il contest di Maker Faire Rome rappresenta un momento importante di confronto su progetti e modelli che contribuiscono alla transizione verso un’economia più sostenibile, innovativa e circolare.
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