Espositori 2023



Guernica59

Guernica59

Un’installazione multidimensionale e immersiva, omaggio a Pablo Picasso nel cinquantenario della morte. Un manifesto di tutti i tempi contro la guerra.
L’opera ricalca con tutta la sua irruenza la capacità di rappresentare il lato più tragico delle guerre sintetizzato nel quadro Guernica di Picasso. Vieppiù, in ragione della sua multidimensionalità, consente di associare una fruizione esperienziale che trasferisce ancor maggiore drammaticità, con l’attraversamento e l’interazione del pubblico con l’opera medesima.
La donna che esce dalla finestra, i musi del cavallo e del toro, la donna con il neonato morente e le braccia aperte del soldato. La ripetizione di un evento drammatico, della guerra, porta allo svuotamento delle forme: i corpi pieni scompaiono e rimangono solo gli scheletri del dolore. L’utilizzo del riciclo, del ferro e delle ruggini in Guernica 59, è tecnica utilizzata dall’artista per esprimere un messaggio provocatorio e forse anche di rottura con le correnti artistiche dominanti, consumistiche e distratte.


Guernica59

Sergio Scarcelli

Sergio Scarcelli, ha iniziato la sua personalissima raccolta nel 1979. Nel 1983 la prima mostra di opere d’arte ottenute da materiale recuperato e riciclato e poi il sodalizio con Riscarti Festival fin dalla prima edizione. Riciclo, manualità, memoria, sono le tre componenti chiave del lavoro di Scarcelli: ed è in questo percorso che “i rifiuti i diseredati” come lui li definisce, diventano un linguaggio e l’occasione per arricchire di nuove visioni, nuove possibilità “ costruisco opere che tolgono dal ciclo dei rifiuti materiale pericoloso per l’ambiente “ Gli scarti hanno il segreto del racconto, noi siamo interpreti della loro storia e della loro memoria, possiamo trasformare in un fiore quello che un tempo era una bomba: non più offesa ma speranza per un mondo diverso.


  A1 (pav. 4A.01)
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Dati aggiornati il 24/06/2024 - 19.43.42