Crafts, quando la creatività (sostenibile e divertente) dei maker vive tra le mani
Crafts, una nuova vita per gli oggetti
Creare facendo. Costruire un oggetto con le proprie mani, vederlo prendere forma grazie a strumenti digitali e materiali tradizionali, sviluppare creatività e riscoprire un legame diretto con il mondo fisico. Alla Maker Faire Rome 2025 spazio al Craft, molto più del semplice artigianato. Sono le mani che creano e che sviluppano progetti sostenibili, di economia circolare e di gioco. Proprio come quelli che vi raccontiamo qui.

credits Rachele Bardella e Alberto Cavallero
Sorso, il caffè open che ti segue ovunque
Rachele Bardella e Alberto Cavallero, studenti di Design Sistemico, hanno portato la loro passione per il making e la sostenibilità nel rito più amato dagli italiani: il caffè. Sorso è una macchina portatile, modulare e open source, costruita con stampa 3D e materiali di recupero, che permette di preparare espresso ovunque. Pensato per essere modificato e personalizzato, Sorso è più di un oggetto: è un invito alla sperimentazione e alla condivisione, unendo l’aroma del caffè alla creatività di chi lo prepara.

credits Massimiliano Aiazzi
Il flipper meccanico a 7 giocatori, il Volo del Drago
Massimiliano Aiazzi porta in scena un’opera di ingegneria artigianale: il Volo del Drago, un flipper meccanico di otto metri di diametro, mosso solo da leve e carrucole, capace di far giocare sette persone insieme per animare un drago. Con circa 50mila pezzi di legno, bulloni e viti, è il frutto di due anni di progettazione e di un lavoro incessante, giorno e notte. L’ispirazione viene dal genio di Leonardo da Vinci e dalla sfida di costruire qualcosa di imponente senza ricorrere all’elettronica. Un omaggio alla meccanica pura, dove creatività e ingegno riportano il gioco alle sue origini.

credits Precious Plastic Torino
Precious Plastic Torino, il recupero è sostenibile e condiviso
A Torino, una comunità di autocostruttori ha preso alla lettera lo spirito del fai-da-te ecologico. Precious Plastic Torino è un progetto open source per costruire macchine per il riciclo della plastica con materiali recuperati, diffondere cultura ambientale e costruire spazi laboratoriali condivisi. L’idea nasce online, dalla community globale Precious Plastic, ma prende forma grazie all’amore per il processo artigianale e la voglia di costruire qualcosa di utile. Il gruppo lavora tra architettura, design e sensibilizzazione ambientale. «Vogliamo che le persone tornino a sporcarsi le mani per cambiare il mondo», dicono. Un’utopia concreta che parte dai trucioli di plastica e arriva alla coscienza civica.
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